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3 settimane fa
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Bonus ristrutturazione: le novità per il 2022, le nuove regole e gli strumenti per non sbagliare
Quali sono le novità per il bonus ristrutturazione 2022? Ecco sinteticamente le nuove regole:
• detrazione: 50%
• Scadenza: 31/12/2024
• Cessione del credito: 31/12/2024
Confermati tutti gli altri aspetti.

Bonus ristrutturazione 2022: ecco le novità e le regole per non sbagliare
Il bonus ristrutturazione è un’agevolazione fiscale concessa per interventi finalizzati a:
• manutenzione straordinaria:
• rinnovo e sostituzione di parti anche strutturali degli edifici;
• realizzazione ed integrazione di servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso;
• installazione di ascensori e scale di sicurezza;
• sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso;
• rifacimento di scale e rampe;
• interventi finalizzati al risparmio energetico;
• recinzione dell’area privata;
• costruzione di scale interne;
• ecc.;
• restauro e risanamento conservativo:
• interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado;
• adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti;
• apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali;
• ristrutturazione edilizia:
• demolizione e ricostruzione;
• modifica della facciata;
• realizzazione di una mansarda o di un balcone;
• trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda;
• apertura di nuove porte e finestre;
• costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.
La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato il bonus ristrutturazione fino al 31 dicembre 2024 con una riduzione della percentuale di detrazione al 50%.
Nulla cambia, invece, per quanto riguarda la modalità di fruizione del bonus.
I soggetti che sostengono le spese per gli interventi di ristrutturazione degli edifici possono optare:
• per l’utilizzo diretto della detrazione d’imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti
• per la cessione del credito
• per lo sconto in fattura
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Bonus ristrutturazione: le novità per il 2022, le nuove regole e gli strumenti per non sbagliare
Quali sono le novità per il bonus ristrutturazione 2022? Ecco sinteticamente le nuove regole:
• detrazione: 50%
• Scadenza: 31/12/2024
• Cessione del credito: 31/12/2024
Confermati tutti gli altri aspetti.

Bonus ristrutturazione 2022: ecco le novità e le regole per non sbagliare
Il bonus ristrutturazione è un’agevolazione fiscale concessa per interventi finalizzati a:
• manutenzione straordinaria:
• rinnovo e sostituzione di parti anche strutturali degli edifici;
• realizzazione ed integrazione di servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso;
• installazione di ascensori e scale di sicurezza;
• sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso;
• rifacimento di scale e rampe;
• interventi finalizzati al risparmio energetico;
• recinzione dell’area privata;
• costruzione di scale interne;
• ecc.;
• restauro e risanamento conservativo:
• interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado;
• adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti;
• apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali;
• ristrutturazione edilizia:
• demolizione e ricostruzione;
• modifica della facciata;
• realizzazione di una mansarda o di un balcone;
• trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda;
• apertura di nuove porte e finestre;
• costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.
La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato il bonus ristrutturazione fino al 31 dicembre 2024 con una riduzione della percentuale di detrazione al 50%.
Nulla cambia, invece, per quanto riguarda la modalità di fruizione del bonus.
I soggetti che sostengono le spese per gli interventi di ristrutturazione degli edifici possono optare:
• per l’utilizzo diretto della detrazione d’imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti
• per la cessione del credito
• per lo sconto in fattura
3 settimane fa
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Bonus Barriere architettoniche: le novità per il 2022, le nuove regole e gli strumenti per non sbagliare
Quali sono le regole per il nuovo bonus Barriere architettoniche 2022? Eccole in sintesi:
• detrazione 75%
• scadenza: 31/12/2022
• cessione del credito: 31/12/2022
• non afferisce all’articolo 16-bis TUIR
Vediamo in dettaglio tutto quello che i tecnici dell’edilizia (ingegneri, architetti, geometri, imprese edili) devono sapere sul bonus barriere architettoniche 2022.

Nuovo bonus Barriere architettoniche 2022: ecco le regole per non sbagliare
Si tratta di una misura introdotta a favore degli interventi direttamente finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti. La detrazione spetta per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022.
I lavori che rientreranno nel bonus sono:
• lavori nelle parti comuni degli edifici, per la sostituzione o una nuova installazione di impianti funzionali, per eliminare o limitare almeno l’80% della barriera architettonica;
• lavori su edifici unifamiliari per la sostituzione o una nuova installazione di impianti.
Nella detrazione, sono comprese anche le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali dell’impianto sostituito.
I limiti di spesa variano in base al numero delle unità immobiliari all’interno degli edifici:
• 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti o dispongano di uno o più accesso esterno autonomo;
• 40.000 euro per unità immobiliare nel caso di edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari;
• 30.000 euro per unità immobiliare nel caso di edifici composti da più di 8 unità immobiliari.
La detrazione può essere fruita nella dichiarazione dei redditi in 5 quote annuali oppure è possibile optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito.
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Bonus Barriere architettoniche: le novità per il 2022, le nuove regole e gli strumenti per non sbagliare
Quali sono le regole per il nuovo bonus Barriere architettoniche 2022? Eccole in sintesi:
• detrazione 75%
• scadenza: 31/12/2022
• cessione del credito: 31/12/2022
• non afferisce all’articolo 16-bis TUIR
Vediamo in dettaglio tutto quello che i tecnici dell’edilizia (ingegneri, architetti, geometri, imprese edili) devono sapere sul bonus barriere architettoniche 2022.

Nuovo bonus Barriere architettoniche 2022: ecco le regole per non sbagliare
Si tratta di una misura introdotta a favore degli interventi direttamente finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti. La detrazione spetta per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022.
I lavori che rientreranno nel bonus sono:
• lavori nelle parti comuni degli edifici, per la sostituzione o una nuova installazione di impianti funzionali, per eliminare o limitare almeno l’80% della barriera architettonica;
• lavori su edifici unifamiliari per la sostituzione o una nuova installazione di impianti.
Nella detrazione, sono comprese anche le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali dell’impianto sostituito.
I limiti di spesa variano in base al numero delle unità immobiliari all’interno degli edifici:
• 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti o dispongano di uno o più accesso esterno autonomo;
• 40.000 euro per unità immobiliare nel caso di edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari;
• 30.000 euro per unità immobiliare nel caso di edifici composti da più di 8 unità immobiliari.
La detrazione può essere fruita nella dichiarazione dei redditi in 5 quote annuali oppure è possibile optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito.
3 settimane fa
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Bonus Facciate: le novità per il 2022, le nuove regole e gli strumenti per non sbagliare
Quali sono le novità per il bonus facciate 2022? Ecco sinteticamente le nuove regole:
• detrazione: dal 90% al 60% senza limiti di spesa
• Scadenza: 31/12/2022
• Cessione del credito: 31/12/2022
Vediamo in dettaglio tutto quello che i tecnici dell’edilizia (ingegneri, architetti, geometri, imprese edili) devono sapere sul bonus facciate 2022.

Bonus Facciate 2022: ecco le novità e le regole per non sbagliare
Il bonus facciate è un’agevolazione fiscale concessa per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna.
Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.
La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato il bonus facciate fino al 31 dicembre 2022 con una riduzione della percentuale di detrazione, che passa dal 90% al 60%.
Nulla cambia, invece, per quanto riguarda la modalità di fruizione del bonus.
I soggetti che sostengono le spese per gli interventi di recupero o restauro della facciata degli edifici possono optare:
• per l’utilizzo diretto della detrazione d’imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti
• per la cessione del credito
• per lo sconto in fattura
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Bonus Facciate: le novità per il 2022, le nuove regole e gli strumenti per non sbagliare
Quali sono le novità per il bonus facciate 2022? Ecco sinteticamente le nuove regole:
• detrazione: dal 90% al 60% senza limiti di spesa
• Scadenza: 31/12/2022
• Cessione del credito: 31/12/2022
Vediamo in dettaglio tutto quello che i tecnici dell’edilizia (ingegneri, architetti, geometri, imprese edili) devono sapere sul bonus facciate 2022.

Bonus Facciate 2022: ecco le novità e le regole per non sbagliare
Il bonus facciate è un’agevolazione fiscale concessa per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna.
Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.
La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato il bonus facciate fino al 31 dicembre 2022 con una riduzione della percentuale di detrazione, che passa dal 90% al 60%.
Nulla cambia, invece, per quanto riguarda la modalità di fruizione del bonus.
I soggetti che sostengono le spese per gli interventi di recupero o restauro della facciata degli edifici possono optare:
• per l’utilizzo diretto della detrazione d’imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti
• per la cessione del credito
• per lo sconto in fattura
3 settimane fa
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Ecobonus: le novità per il 2022, le nuove regole e gli strumenti per non sbagliare
Quali sono le novità per l’Ecobonus 2022? Ecco sinteticamente le nuove regole:
• detrazione 65%-50%
• scadenza: 31/12/2024
• cessione del credito: 31/12/2024
Vediamo in dettaglio tutto quello che i tecnici dell’edilizia (ingegneri, architetti, geometri, imprese edili) devono sapere sull’Ecobonus 2022.
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Ecobonus: le novità per il 2022, le nuove regole e gli strumenti per non sbagliare
Quali sono le novità per l’Ecobonus 2022? Ecco sinteticamente le nuove regole:
• detrazione 65%-50%
• scadenza: 31/12/2024
• cessione del credito: 31/12/2024
Vediamo in dettaglio tutto quello che i tecnici dell’edilizia (ingegneri, architetti, geometri, imprese edili) devono sapere sull’Ecobonus 2022.
3 settimane fa
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Superbonus 110: le novità per il 2022
Quali sono le novità per il Superbonus 2022? Ecco sinteticamente le nuove regole:
• detrazione: confermata al 110%
• scadenza: 31/12/2022 per gli edifici unifamiliari (con il 30% dei lavori realizzati entro giugno), 31/12/2025 per gli altri, con percentuale di detrazione a decrescere dal 2024 (decalage)
• cessione del credito e sconto in fattura: 31/12/2022 per gli edifici unifamiliari, 2025 per gli altri
Vediamo in dettaglio tutto quello che i tecnici dell’edilizia (ingegneri, architetti, geometri, imprese edili) devono sapere sul superbonus 2022.
Superbonus 2022: ecco le novità e le regole
Come ormai ben sappiamo, il Superbonus è un’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.
La detrazione originariamente spettava per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, ma per effetto di successive modifiche normative il Superbonus si applica alle spese sostenute entro il:
• 31/12/2022 per gli edifici unifamiliari o assimilabili, a condizione che entro il 30/06/2022 è stato concluso almeno il 30% del totale dei lavori, altrimenti la scadenza rimane al 30/06/2022;
• 31/12/2025 per condomini, edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari ed ONLUS – con una percentuale di detrazione del 110% fino al 2023, del 70% per tutto il 2024 e del 65% per tutto il 2025;
• 31/12/2023 per IACP e cooperative di abitazione a proprietà indivisa, a condizione che se entro il 30/06/2023 è stato concluso almeno il 60% del totale dei lavori;
• 30/06/2022 per ASD o SSD.
Cessione del credito e sconto in fattura
Le proroghe non hanno riguardato solo le scadenza di applicabilità; prorogate fino al 31 dicembre 2025 le opzioni per sconto in fattura e cessione del credito per il superbonus.
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Superbonus 110: le novità per il 2022
Quali sono le novità per il Superbonus 2022? Ecco sinteticamente le nuove regole:
• detrazione: confermata al 110%
• scadenza: 31/12/2022 per gli edifici unifamiliari (con il 30% dei lavori realizzati entro giugno), 31/12/2025 per gli altri, con percentuale di detrazione a decrescere dal 2024 (decalage)
• cessione del credito e sconto in fattura: 31/12/2022 per gli edifici unifamiliari, 2025 per gli altri
Vediamo in dettaglio tutto quello che i tecnici dell’edilizia (ingegneri, architetti, geometri, imprese edili) devono sapere sul superbonus 2022.
Superbonus 2022: ecco le novità e le regole
Come ormai ben sappiamo, il Superbonus è un’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.
La detrazione originariamente spettava per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, ma per effetto di successive modifiche normative il Superbonus si applica alle spese sostenute entro il:
• 31/12/2022 per gli edifici unifamiliari o assimilabili, a condizione che entro il 30/06/2022 è stato concluso almeno il 30% del totale dei lavori, altrimenti la scadenza rimane al 30/06/2022;
• 31/12/2025 per condomini, edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari ed ONLUS – con una percentuale di detrazione del 110% fino al 2023, del 70% per tutto il 2024 e del 65% per tutto il 2025;
• 31/12/2023 per IACP e cooperative di abitazione a proprietà indivisa, a condizione che se entro il 30/06/2023 è stato concluso almeno il 60% del totale dei lavori;
• 30/06/2022 per ASD o SSD.
Cessione del credito e sconto in fattura
Le proroghe non hanno riguardato solo le scadenza di applicabilità; prorogate fino al 31 dicembre 2025 le opzioni per sconto in fattura e cessione del credito per il superbonus.
4 mesi fa
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ENEA pubblica le statistiche di accesso all’incentivo SuperEcobonus 110%

ENEA ha pubblicato le statistiche sull’attuazione del SuperEcobonus 110% aggiornate al 31 agosto 2021. In particolare il report mostra gli interventi con almeno un’asseverazione protocollata, relativi sia all’intero territorio nazionale che suddivisi per regioni.
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ENEA pubblica le statistiche di accesso all’incentivo SuperEcobonus 110%

ENEA ha pubblicato le statistiche sull’attuazione del SuperEcobonus 110% aggiornate al 31 agosto 2021. In particolare il report mostra gli interventi con almeno un’asseverazione protocollata, relativi sia all’intero territorio nazionale che suddivisi per regioni.
4 mesi fa
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Superbonus 110% e ammissibilità delle spese

per la copertura non dipendente (tetto)

Con l’avviso del 31 agosto 2021 e a seguito di alcuni chiarimenti interpretativi avuti con il Ministero della Transizione Ecologica, ENEA ha spiegato che le spese relative ai lavori di coibentazione di una copertura (tetto) non disperdente sono ammissibili quando non si esegue contemporaneamente la coibentazione del solaio sottostante.
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Superbonus 110% e ammissibilità delle spese

per la copertura non dipendente (tetto)

Con l’avviso del 31 agosto 2021 e a seguito di alcuni chiarimenti interpretativi avuti con il Ministero della Transizione Ecologica, ENEA ha spiegato che le spese relative ai lavori di coibentazione di una copertura (tetto) non disperdente sono ammissibili quando non si esegue contemporaneamente la coibentazione del solaio sottostante.
4 mesi fa
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Avviso 2 luglio 2021 – Riapertura sportello
Con il decreto direttoriale 2 luglio 2021, è disposta, a partire dalla data del medesimo decreto, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, grazie allo stanziamento di nuove risorse finanziarie, pari a 425 milioni di euro, disposto dall’articolo 11 ter del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito con modificazioni dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, che con l’articolo 1, comma 3, ha abrogato il decreto-legge 30 giugno 2021, n. 99.

I contributi sono concessi secondo le modalità fissate nel decreto interministeriale 25 gennaio 2016 e nella circolare direttoriale 15 febbraio 2017, n. 14036 e successive modificazioni e integrazioni.
A fronte del nuovo stanziamento di risorse finanziarie, con il medesimo decreto direttoriale 2 luglio 2021 è altresì disposto l’accoglimento delle prenotazioni pervenute nel mese di giugno 2021 e non soddisfatte per insufficienza delle risorse finanziarie.

L’accoglimento di dette prenotazioni non richiede un ulteriore invio da parte delle banche. Inoltre, le domande trasmesse dalle imprese alle banche/ intermediari finanziari entro il 2 giugno 2021 e non incluse in una richiesta di prenotazione delle risorse già inviata dalle medesime banche/intermediari finanziari al Ministero dello sviluppo economico possono essere oggetto di prenotazione, da parte dei medesimi istituti, a partire dal 1° agosto 2021.

Le domande di agevolazione presentate dalle imprese alle banche o agli intermediari finanziari a partire dal 2 giugno 2021 e sino al 1° luglio 2021, giorno antecedente la data di riapertura dello sportello, sono considerate irricevibili.
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Avviso 2 luglio 2021 – Riapertura sportello
Con il decreto direttoriale 2 luglio 2021, è disposta, a partire dalla data del medesimo decreto, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, grazie allo stanziamento di nuove risorse finanziarie, pari a 425 milioni di euro, disposto dall’articolo 11 ter del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito con modificazioni dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, che con l’articolo 1, comma 3, ha abrogato il decreto-legge 30 giugno 2021, n.  99.

I contributi sono concessi secondo le modalità fissate nel decreto interministeriale 25 gennaio 2016 e nella circolare direttoriale 15 febbraio 2017, n. 14036 e successive modificazioni e integrazioni.
A fronte del nuovo stanziamento di risorse finanziarie, con il medesimo decreto direttoriale 2 luglio 2021 è altresì disposto l’accoglimento delle prenotazioni pervenute nel mese di giugno 2021 e non soddisfatte per insufficienza delle risorse finanziarie.

L’accoglimento di dette prenotazioni non richiede un ulteriore invio da parte delle banche. Inoltre, le domande trasmesse dalle imprese alle banche/ intermediari finanziari entro il 2 giugno 2021 e non incluse in una richiesta di prenotazione delle risorse già inviata dalle medesime banche/intermediari finanziari al Ministero dello sviluppo economico possono essere oggetto di prenotazione, da parte dei medesimi istituti, a partire dal 1° agosto 2021.

Le domande di agevolazione presentate dalle imprese alle banche o agli intermediari finanziari a partire dal 2 giugno 2021 e sino al 1° luglio 2021, giorno antecedente la data di riapertura dello sportello, sono considerate irricevibili.
8 mesi fa
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Sismabonus acquisti, le condizioni per chi compra

No al sismabonus acquisti se i lavori di demolizione non sono stati commissionati da un’impresa di costruzione e/o ristrutturazione

L’Agenzia delle Entrate, con l’interpello n. 320/2021 fornisce alcuni chiarimenti in merito al sismabonus acquisti (art. 16, comma 1 del dl n. 63/2013, modificato dal decreto Rilancio, n. 34/2020).

Il quesito posto all’Agenzia
Una società di costruzioni, avente come attività la realizzazione di edifici residenziali e non, da vendere successivamente a terzi, chiede chiarimenti all’Agenzia delle Entrate in merito al sismabonus acquisti.

La società rappresenta di aver acquistato un terreno edificabile su cui eseguire lavori di valorizzazione immobiliare, consistenti nella realizzazione di un edificio residenziale con x unità abitative ed x autorimesse.

L’area oggetto di intervento era in precedenza di un’altra società che si occupava della fabbricazione di apparecchi elettrici per comunicazione (non era quindi un’impresa di costruzione e/ristrutturazione) che, nel 2018, richiedeva ed otteneva il permesso di costruire per la demolizione dei fabbricati preesistenti e la realizzazione di un nuovo edificio residenziale.

Al termine dei lavori di demolizione, la vecchia società però vendeva all’interpellante l’area edificabile risultante dalle demolizioni, libera da ogni fabbricato.

A tal riguardo, la società attualmente proprietaria dei terreni, precisa che:

ha acquistato il terreno demolito e libero da fabbricati;
la demolizione è stata commissionata dalla società cedente che non svolgeva attività di costruzione e/ristrutturazione;
non sussiste coincidenza tra la sua società, quella che ha realizzato le nuove unità immobiliari, e la società cedente che ha provveduto alla demolizione degli immobili preesistenti;
è subentrata, senza soluzione di continuità, al permesso di costruire rilasciato alla società cedente;
ha proseguito, senza soluzione di continuità, la valorizzazione degli immobili, avviando la realizzazione delle unità residenziali.
Richiesta dell’istante
L’istante chiede al Fisco se agli acquirenti delle unità immobiliari realizzate e non ancora rogitate spetti il sismabonus (trattandosi appunto di un caso di intervento di demolizione e ricostruzione per unità abitative di cui ancora non è stato fatto un atto notarile tra impresa d acquirente).

Parere dell’Agenzia delle Entrate
Come già precedentemente chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 213/2020, ai fini dell’agevolazione del sismabonus non è necessario che l’impresa istante esegua direttamente i lavori di miglioramento sismico, ma i lavori possono essere appaltati ad altre imprese; tuttavia, condizione necessaria è che l’impresa appaltante sia “idonea” ad eseguire i lavori di costruzione e/o ristrutturazione, ossia che sia in possesso di un idoneo codice ATECO.

Conclusioni
Alla luce di quanto detto l’Agenzia delle Entrate, con l’interpello n. 320/2021, esclude categoricamente che gli acquirenti degli immobili in oggetto possano usufruire della suddetta agevolazione (sismabonus), in quanto i lavori di demolizioni sono stati commissionati da un’impresa diversa da un’impresa di costruzione e/o ristrutturazione.
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Sismabonus acquisti, le condizioni per chi compra

No al sismabonus acquisti se i lavori di demolizione non sono stati commissionati da un’impresa di costruzione e/o ristrutturazione

L’Agenzia delle Entrate, con l’interpello n. 320/2021 fornisce alcuni chiarimenti in merito al sismabonus acquisti (art. 16, comma 1 del dl n. 63/2013, modificato dal decreto Rilancio, n. 34/2020).

Il quesito posto all’Agenzia
Una società di costruzioni, avente come attività la realizzazione di edifici residenziali e non, da vendere successivamente a terzi, chiede chiarimenti all’Agenzia delle Entrate in merito al sismabonus acquisti.

La società rappresenta di aver acquistato un terreno edificabile su cui eseguire lavori di valorizzazione immobiliare, consistenti nella realizzazione di un edificio residenziale con x unità abitative ed x autorimesse.

L’area oggetto di intervento era in precedenza di un’altra società che si occupava della fabbricazione di apparecchi elettrici per comunicazione (non era quindi un’impresa di costruzione e/ristrutturazione) che, nel 2018, richiedeva ed otteneva il permesso di costruire per la demolizione dei fabbricati preesistenti e la realizzazione di un nuovo edificio residenziale.

Al termine dei lavori di demolizione, la vecchia società però vendeva all’interpellante l’area edificabile risultante dalle demolizioni, libera da ogni fabbricato.

A tal riguardo, la società attualmente proprietaria dei terreni, precisa che:

ha acquistato il terreno demolito e libero da fabbricati;
la demolizione è stata commissionata dalla società cedente che non svolgeva attività di costruzione e/ristrutturazione;
non sussiste coincidenza tra la sua società, quella che ha realizzato le nuove unità immobiliari, e la società cedente che ha provveduto alla demolizione degli immobili preesistenti;
è subentrata, senza soluzione di continuità, al permesso di costruire rilasciato alla società cedente;
ha proseguito, senza soluzione di continuità, la valorizzazione degli immobili, avviando la realizzazione delle unità residenziali.
Richiesta dell’istante
L’istante chiede al Fisco se agli acquirenti delle unità immobiliari realizzate e non ancora rogitate spetti il sismabonus (trattandosi appunto di un caso di intervento di demolizione e ricostruzione per unità abitative di cui ancora non è stato fatto un atto notarile tra impresa d acquirente).

Parere dell’Agenzia delle Entrate
Come già precedentemente chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 213/2020, ai fini dell’agevolazione del sismabonus non è necessario che l’impresa istante esegua direttamente i lavori di miglioramento sismico, ma i lavori possono essere appaltati ad altre imprese; tuttavia, condizione necessaria è che l’impresa appaltante sia “idonea” ad eseguire i lavori di costruzione e/o ristrutturazione, ossia che sia in possesso di un idoneo codice ATECO.

Conclusioni
Alla luce di quanto detto l’Agenzia delle Entrate, con l’interpello n. 320/2021, esclude categoricamente che gli acquirenti degli immobili in oggetto possano usufruire della suddetta agevolazione (sismabonus), in quanto i lavori di demolizioni sono stati commissionati da un’impresa diversa da un’impresa di costruzione e/o ristrutturazione.
8 mesi fa
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Pubblicato il PNRR: Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Il Governo ha recentemente presentato il PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

PNRR: Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
All’interno del piano, la missione 2 riguarda la rivoluzione verde e la transizione ecologica. Il capitolo M2C3 pone tra i principali obiettivi la riqualificazione energetica degli edifici con 15,36 miliardi di risorse investite.

In particolare, la componente è costituita da tre linee:

Attuazione di un programma per migliorare l’efficienza e la sicurezza del patrimonio edilizio pubblico, con interventi riguardanti in particolare scuole e cittadelle giudiziarie;
Introduzione di un incentivo temporaneo per la riqualificazione energetica e l’adeguamento antisismico del patrimonio immobiliare privato e per l’edilizia sociale, attraverso detrazioni fiscali per i costi sostenuti per gli interventi;
Sviluppo di sistemi di teleriscaldamento efficienti.
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Pubblicato il PNRR: Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Il Governo ha recentemente presentato il PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

PNRR: Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
All’interno del piano, la missione 2 riguarda la rivoluzione verde e la transizione ecologica. Il capitolo M2C3 pone tra i principali obiettivi la riqualificazione energetica degli edifici con 15,36 miliardi di risorse investite.

In particolare, la componente è costituita da tre linee:

Attuazione di un programma per migliorare l’efficienza e la sicurezza del patrimonio edilizio pubblico, con interventi riguardanti in particolare scuole e cittadelle giudiziarie;
Introduzione di un incentivo temporaneo per la riqualificazione energetica e l’adeguamento antisismico del patrimonio immobiliare privato e per l’edilizia sociale, attraverso detrazioni fiscali per i costi sostenuti per gli interventi;
Sviluppo di sistemi di teleriscaldamento efficienti.
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