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2 giorni fa

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Nuova certificazione ambientale per il Conto Termico

Le richieste di incentivo per caldaie e stufe a biomasse, secondo il meccanismo del Conto Termico, che giungeranno al GSE dal 1 gennaio 2019 dovranno essere corredate di una Certificazione Ambientale (Decreto n. 186 del 7 novembre 2017). Questa novità è stata imposta dal Dm 16/02/16 e, tra l’altro, perché l’intervento da finanziare possa essere idoneo alla ricezione degli incentivi sarà necessaria la congruenza tra la Certificazione e gli altri dati che sono stati forniti.

La medesima Certificazione Ambientale verrà inoltre richiesta, secondo modalità ancora da definirsi, anche per il prossimo aggiornamento del Catalogo Apparecchi GSE, e sarà necessaria sia per i prodotti di nuova presentazione che per quelli precedentemente esclusi.

Per quanto riguarda invece i componenti già inclusi a catalogo, sarà prevista una finestra temporale entro la quale sarà possibile presentare dette certificazioni, secondo le modalità che il GSE andrà a comunicare.
Una mancata presentazione delle certificazioni ambientali avrà l’effetto di escludere i componenti che fossero precedentemente inclusi nel Catalogo.
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2 giorni fa

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Gli impianti a rischio legionella e le condizioni ambientali pericolose (2)

Il batterio della legionella si sviluppa condizioni ambientali specifche, che devono sussistere contemporaneamente, più precisamente sono:
• Temperatura compresa tra i 25 – 42°C con condizione ottimale di massima proliferazione a 37°C;
• Ambiente con presenza di ossigeno;
• Presenza di bioflm, scorie, ioni di ferro e calcare o altri elementi che costituiscono elemento di nutrimento per il batterio;
• Polverizzazione dell’acqua in gocce di dimensioni pari a 1 – 5 micron.
I punti di un impianto ove può annidarsi il batterio della legionella sono innumerevoli, ma può essere stilata una lista dei componenti che devono essere considerati sorvegliati speciali e che vengono riassunti nella tabella seguente

IMPIANTI A RISCHIO PROLIFERAZIONE DELLA LEGIONELLA
IMPIANTI IDRICO SANITARI
• Tubazioni
• Serbatoi di accumulo sanitario
• Rubinetti, valvole e miscelatori
• Sofoni della doccia
• Doccette delle vasche
TORRI DI RAFFREDDAMENTO
• Condensatori evaporativi
• Torri e circuito chiuso
• Torri a circuito aperto
SISTEMI DI EMERGENZA
• Docce di decontaminazione
• Sistemi antincendio e sprinkler
• Sistemi di lavaggio occhi
PISCINE E VASCHE
• Piscine e vasche idromassaggio
• Vasche calde
IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE
• Umidifcatori a pacco evaporante
• Nebulizzatori
• Lavatori d’acqua a spruzzo
• Filtri
• Silenziatori
• Separatori di gocce ecc
FONTANE ORNAMENTALI
APPARECCHI DI EROGAZIONE OSSIGENO
SISTEMI DI RAFFREMMENTO MACCHINE UTENSILI
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Gli impianti a rischio legionella e le condizioni ambientali pericolose (2)

Il batterio della legionella si sviluppa condizioni ambientali specifche, che devono sussistere contemporaneamente, più precisamente sono:
• Temperatura compresa tra i 25 – 42°C con condizione ottimale di massima proliferazione a 37°C;
• Ambiente con presenza di ossigeno;
• Presenza di bioflm, scorie, ioni di ferro e calcare o altri elementi che costituiscono elemento di nutrimento per il batterio;
• Polverizzazione dell’acqua in gocce di dimensioni pari a 1 – 5 micron.
I punti di un impianto ove può annidarsi il batterio della legionella sono innumerevoli, ma può essere stilata una lista dei componenti che devono essere considerati sorvegliati speciali e che vengono riassunti nella tabella seguente

IMPIANTI A RISCHIO PROLIFERAZIONE DELLA LEGIONELLA
IMPIANTI IDRICO SANITARI 
• Tubazioni
• Serbatoi di accumulo sanitario
• Rubinetti, valvole e miscelatori
• Sofoni della doccia
• Doccette delle vasche
TORRI DI RAFFREDDAMENTO 
• Condensatori evaporativi
• Torri e circuito chiuso
• Torri a circuito aperto
SISTEMI DI EMERGENZA 
• Docce di decontaminazione
• Sistemi antincendio e sprinkler
• Sistemi di lavaggio occhi
PISCINE E VASCHE 
• Piscine e vasche idromassaggio
• Vasche calde
IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE 
• Umidifcatori a pacco evaporante
• Nebulizzatori
• Lavatori d’acqua a spruzzo
• Filtri
• Silenziatori
• Separatori di gocce ecc
FONTANE ORNAMENTALI
APPARECCHI DI EROGAZIONE OSSIGENO
SISTEMI DI RAFFREMMENTO MACCHINE UTENSILI

2 giorni fa

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Nella nota di aggiornamento DEF confermati Ecobonus e Sismabonus

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha pubblicato la Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2018 (NADEF) che è stata presentata alle Camere, contenente le previsioni economiche e gli obiettivi di finanza pubblica.

Per quanto riguarda il capitolo ambiente ed energia, il Governo intende impegnarsi per arrivare al 2050 con un sistema energetico alimentato solo da fonti rinnovabili e sostenibili. A questo proposito il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, in via di definizione e che dovrà essere presentato alla Commissione UE entro la fine del 2019, dovrà prevedere il raggiungimento degli obiettivi europei per il 2030, attraverso misure per la mobilità sostenibile, principalmente la mobilità elettrica, lo sblocco del mercato nazionale delle fonti rinnovabili e la lotta alla povertà energetica.

Il Governo intende sostenere inoltre un modello di economia circolare attraverso la razionalizzazione e l’armonizzazione della normativa ambientale in materia di rifiuti, in modo da sviluppare i mercati delle materie prime secondarie, che prevedono il riutilizzo delle risorse nel processo produttivo.

Inoltre nel documento si legge che è prevista la proroga della detrazione per interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Il Governo intende "stabilizzare l'’ecobonus’ e il ’sisma bonus’ con l’introduzione di tipologie di certificazioni capaci di garantire i crediti e la predisposizione di contratti differenziati per tipologie d’intervento, in grado di semplificare le attività delle amministrazioni locali". Saranno attuate misure di messa in sicurezza del patrimonio abitativo e di miglioramento del patrimonio energetico, grazie anche a interventi di prevenzione.

In particolare verranno realizzate misure specifiche quali:

- finanziamento per le verifiche di vulnerabilità ed i progetti di adeguamento delle scuole in zone a rischio sismico 1 e 2;
- 10 cantieri pilota su tutto il territorio nazionale, per sensibilizzare i territori ad intervenire sulla messa in sicurezza di edifici pubblici esistenti ad uso residenziale;
- Casa Sicura ‘Portale sisma bonus’ per agevolare la conoscenza e la fruizione della detrazione concessa ai proprietari di immobili, adibiti sia ad abitazione che ad attività produttive, per interventi di adeguamento antisismico.

Rispetto all'Ecobonus nei giorni scorsi Gianni Pietro Girotto, presidente della Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato aveva dichiarato che le detrazioni fiscali del comparto edilizio saranno triennalizzate: "Stabilizzeremo fino al 2021 le detrazioni fiscali, sia quelle semplici, sia quelle di efficientamento energetico (possiamo dimezzare i consumi energetici con l’efficientamento), sia le detrazioni per il consolidamento sismico, per irrobustire i nostri edifici; ogni cittadino sa che l’Italia purtroppo è a rischio sismico. Quindi non solo le stabilizziamo per tre anni, ma stiamo lavorando per renderle più funzionali: un ecoprestito per l’avvio dei lavoro e possibilmente anche una maggiore flessibilità della cessione del credito di imposta. Era stato introdotto nella scorsa legislatura, una delle poche cose su cui eravamo d’accordo; cercheremo di renderlo più flessibile e ampliare la platea di coloro a cui si possono concedere questi crediti per portare a maggior sviluppo.”

Sono 6 le sfide ambientali su cui l'esecutivo intende impegnarsi nei prossimi anni, attraverso l'attuazione della Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile:

1) Ridurre l'inquiamento e intervenire in maniera più ambiziosa nella lotta ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione ai sistemi di mobilità sostenibile. Verranno introdotte norme ad hoc a sostegno dello sviluppo sostenibile e piani a sostegno di un regime fiscale vantaggioso per le aziende che mattono in atto strategie di riduzione dell’inquinamento. Saranno attuate misure precise per il contenimento delle emissioni del particolato PM 10 e del biossido di azoto NO2.

Saranno inoltre incentivate le misure per l'efficientamento energetico degli edifici, con particolare attenzione all'edilizia residenziale pubblica. "Il Governo - si legge nel DEF - si impegna a rendere operativo il Fondo nazionale per l'efficienza energetica e a sostenere presso tutte le sedi, anche internazionali, obiettivi più ambiziosi e vincolanti per la riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture e dei veicoli commerciali leggeri nuovi".

2) Migliorare la protezione della biodiversità terrestre e marina e ottimizzare la gestione delle aree protette e del capitale naturale, a tal proposito verrà rafforzata la ‘Legge-quadro sulle aree protette’.

3) Limitare il consumo del suolo, introdurre misure per il contrasto del dissesto idrogeologico e valorizzare l'acqua come bene comune accessibile a tutti e diritto umano universale. A tal proposito sono previste misure a sostegno dell'uso di sistemi per diminuire gli sprechi e le dispersioni attraverso l'introduzione di nuove tecnologie. Saranno messe in campo misure per la rigenerazione urbana, la pianificazione e realizzazione di infrastrutture verdi; il rilancio del patrimonio edilizio esistente.

4) Mettere in sicurezza il territorio attraverso la prevenzione e il contrasto dei danni ambientali e un inasprimento delle sanzioni previste della L. n. 68 del 201538.

5) Promuovere l’uso efficiente e sostenibile delle risorse, governare la transizione verso l'economia circolare e i ‘rifiuti zero’; attraverso un aggiornamento della normativa nazionale in cui sia anche prevista la realizzazione di centri di riparazione e riuso dei beni utilizzati, con l’eventuale introduzione di meccanismi fiscali premianti.

6) Diminuire progressivamente le infrazioni comminate all'Italia dall'Unione Europea in materia ambientale. Il 22% delle 59 infrazioni applicate all'Italia interessano l'ambiente e in particolare le tematiche dell'inquinamento dell'aria, dei rifiuti e del trattamento delle acque reflue urbane. Saranno attuate specifiche azioni per seguire ogni procedura e valutare i passi da compiere.
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Nella nota di aggiornamento DEF confermati Ecobonus e Sismabonus

Il Ministero dellEconomia e delle Finanze ha pubblicato la Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2018 (NADEF) che è stata presentata alle Camere, contenente le previsioni economiche e gli obiettivi di finanza pubblica.
 
Per quanto riguarda il capitolo ambiente ed energia, il Governo intende impegnarsi per arrivare al 2050 con un sistema energetico alimentato solo da fonti rinnovabili e sostenibili. A questo proposito il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, in via di definizione e che dovrà essere presentato alla Commissione UE entro la fine del 2019, dovrà prevedere il raggiungimento degli obiettivi europei per il 2030, attraverso misure per la mobilità sostenibile, principalmente la mobilità elettrica, lo sblocco del mercato nazionale delle fonti rinnovabili e la lotta alla povertà energetica.

Il Governo intende sostenere inoltre un modello di economia circolare attraverso la razionalizzazione e l’armonizzazione della normativa ambientale in materia di rifiuti, in modo da sviluppare i mercati delle materie prime secondarie, che prevedono il riutilizzo delle risorse nel processo produttivo.

Inoltre nel documento si legge che è prevista la proroga della detrazione per interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Il Governo intende stabilizzare l’ecobonus’ e il ’sisma bonus’ con l’introduzione di tipologie di certificazioni capaci di garantire i crediti e la predisposizione di contratti differenziati per tipologie d’intervento, in grado di semplificare le attività delle amministrazioni locali. Saranno attuate misure di messa in sicurezza del patrimonio abitativo e di miglioramento del patrimonio energetico, grazie anche a interventi di prevenzione.

In particolare verranno realizzate misure specifiche quali:

- finanziamento per le verifiche di vulnerabilità ed i progetti di adeguamento delle scuole in zone a rischio sismico 1 e 2;
- 10 cantieri pilota su tutto il territorio nazionale, per sensibilizzare i territori ad intervenire sulla messa in sicurezza di edifici pubblici esistenti ad uso residenziale;
- Casa Sicura ‘Portale sisma bonus’ per agevolare la conoscenza e la fruizione della detrazione concessa ai proprietari di immobili, adibiti sia ad abitazione che ad attività produttive, per interventi di adeguamento antisismico.

Rispetto allEcobonus nei giorni scorsi Gianni Pietro Girotto, presidente della Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato aveva dichiarato che le detrazioni fiscali del comparto edilizio saranno triennalizzate: Stabilizzeremo fino al 2021 le detrazioni fiscali, sia quelle semplici, sia quelle di efficientamento energetico (possiamo dimezzare i consumi energetici con l’efficientamento), sia le detrazioni per il consolidamento sismico, per irrobustire i nostri edifici; ogni cittadino sa che l’Italia purtroppo è a rischio sismico. Quindi non solo le stabilizziamo per tre anni, ma stiamo lavorando per renderle più funzionali: un ecoprestito per l’avvio dei lavoro e possibilmente anche una maggiore flessibilità della cessione del credito di imposta. Era stato introdotto nella scorsa legislatura, una delle poche cose su cui eravamo d’accordo; cercheremo di renderlo più flessibile e ampliare la platea di coloro a cui si possono concedere questi crediti per portare a maggior sviluppo.”

Sono 6 le sfide ambientali su cui lesecutivo intende impegnarsi nei prossimi anni, attraverso lattuazione della Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile:

1) Ridurre linquiamento e intervenire in maniera più ambiziosa nella lotta ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione ai sistemi di mobilità sostenibile. Verranno introdotte norme ad hoc a sostegno dello sviluppo sostenibile e piani a sostegno di un regime fiscale vantaggioso per le aziende che mattono in atto strategie di riduzione dell’inquinamento. Saranno attuate misure precise per il contenimento delle emissioni del particolato PM 10 e del biossido di azoto NO2.

Saranno inoltre incentivate le misure per lefficientamento energetico degli edifici, con particolare attenzione alledilizia residenziale pubblica. Il Governo - si legge nel DEF - si impegna a rendere operativo il Fondo nazionale per lefficienza energetica e a sostenere presso tutte le sedi, anche internazionali, obiettivi più ambiziosi e vincolanti per la riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture e dei veicoli commerciali leggeri nuovi.

2) Migliorare la protezione della biodiversità terrestre e marina e ottimizzare la gestione delle aree protette e del capitale naturale, a tal proposito verrà rafforzata la ‘Legge-quadro sulle aree protette’.

3) Limitare il consumo del suolo, introdurre misure per il contrasto del dissesto idrogeologico e valorizzare lacqua come bene comune accessibile a tutti e diritto umano universale. A tal proposito sono previste misure a sostegno delluso di sistemi per diminuire gli sprechi e le dispersioni attraverso lintroduzione di nuove tecnologie. Saranno messe in campo misure per la rigenerazione urbana, la pianificazione e realizzazione di infrastrutture verdi; il rilancio del patrimonio edilizio esistente.

4) Mettere in sicurezza il territorio attraverso la prevenzione e il contrasto dei danni ambientali e un inasprimento delle sanzioni previste della L. n. 68 del 201538.

5) Promuovere l’uso efficiente e sostenibile delle risorse, governare la transizione verso leconomia circolare e i ‘rifiuti zero’; attraverso un aggiornamento della normativa nazionale in cui sia anche prevista la realizzazione di centri di riparazione e riuso dei beni utilizzati, con l’eventuale introduzione di meccanismi fiscali premianti.

6) Diminuire progressivamente le infrazioni comminate allItalia dallUnione Europea in materia ambientale. Il 22% delle 59 infrazioni applicate allItalia interessano lambiente e in particolare le tematiche dellinquinamento dellaria, dei rifiuti e del trattamento delle acque reflue urbane. Saranno attuate specifiche azioni per seguire ogni procedura e valutare i passi da compiere.

3 giorni fa

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Gli edifci a rischio legionella e le possibili manifestazioni cliniche della malattia

Leggendo i giornali ed i quotidiani, capita ancora oggi di leggere di persone contagiate dal batterio delle legionella, virus pericoloso e al contempo subdolo in quanto i sintomi possono essere scambiati per polmonite, essendo caratterizzata da tosse secca o grassa, febbre, brividi. Ma di fatto quali sono i sistemi o
le condizioni ambientali che permettono al batterio di essere veicolato?
Va innanzitutto premesso che la legionella è presente e prolifera in ambienti acquatici naturali e artifciali, tra cui acque sorgive, acque termali, laghi, fumi, serbatoi, tubature, fontane, piscine e più in generale dove c’è presenza di acqua, e viene veicolata attraverso l’acqua nebulizzata. Di fatto il virus viene contratto attraverso
le vie aeree e non attraverso l’ingestione, contatto o altro, e pertanto è fondamentale monitorare tutti quei sistemi impiantistici che possono nebulizzare acqua che, attraverso la respirazione, può portare a contrarre il virus.
La legionella è un batterio particolarmente aggressivo e pericoloso, perché se non trattato adeguatamente e per un tempo eccessivo può portare alla morte, soprattutto negli individui immuno-depressi.
La legionella venne scoperta per la prima volta nel lontano 1976, anno in cui, durante un raduno di ex combattenti della guerra del Vietnam tenutosi in un albergo di Philadelfa – Stati Uniti, circa 200 dei 2.000 partecipanti furono colpiti da una forma acuta e particolarmente resistente di polmonite acuta. A seguito della contrazione di tale virus, ben trentaquattro persone persero la vita al punto che alcuni ipotizzarono si trattasse di un attacco biologico russo. Studi successivi
determinarono che i decessi furono causati da alcuni batteri all’epoca dei fatti sconosciuti.
La legionella si presenta in due forme:
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Gli edifci a rischio legionella e le possibili manifestazioni cliniche della malattia

Leggendo i giornali ed i quotidiani, capita ancora oggi di leggere di persone contagiate dal batterio delle legionella, virus pericoloso e al contempo subdolo in quanto i sintomi possono essere scambiati per polmonite, essendo caratterizzata da tosse secca o grassa, febbre, brividi. Ma di fatto quali sono i sistemi o
le condizioni ambientali che permettono al batterio di essere veicolato?
Va innanzitutto premesso che la legionella è presente e prolifera in ambienti acquatici naturali e artifciali, tra cui acque sorgive, acque termali, laghi, fumi, serbatoi, tubature, fontane, piscine e più in generale dove c’è presenza di acqua, e viene veicolata attraverso l’acqua nebulizzata. Di fatto il virus viene contratto attraverso
le vie aeree e non attraverso l’ingestione, contatto o altro, e pertanto è fondamentale monitorare tutti quei sistemi impiantistici che possono nebulizzare acqua che, attraverso la respirazione, può portare a contrarre il virus.
La legionella è un batterio particolarmente aggressivo e pericoloso, perché se non trattato adeguatamente e per un tempo eccessivo può portare alla morte, soprattutto negli individui immuno-depressi.
La legionella venne scoperta per la prima volta nel lontano 1976, anno in cui, durante un raduno di ex combattenti della guerra del Vietnam tenutosi in un albergo di Philadelfa – Stati Uniti, circa 200 dei 2.000 partecipanti furono colpiti da una forma acuta e particolarmente resistente di polmonite acuta. A seguito della contrazione di tale virus, ben trentaquattro persone persero la vita al punto che alcuni ipotizzarono si trattasse di un attacco biologico russo. Studi successivi
determinarono che i decessi furono causati da alcuni batteri all’epoca dei fatti sconosciuti.
La legionella si presenta in due forme:

 

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La legionella colpisce in modo particolare i soggetti immunodepressi, ma può colpire anche soggetti sani.

LA MALATTIA DEL LEGIONARIO Si manifesta dopo un periodo di incubazione variabile da 2 a 10 giorni, mediamente 5 o 6 giorni. Può comportare: • Febbre elevata; • Dolori muscolari; • Diarrea; • Mal di testa; • Dolori al torace; * Tosse generalmente secca (ma può essere anche purulenta); • Insufcienza renale; • Confusione mentale; • Disorientamento; • Letargia; È un’infezione che non si distingue chiaramente da altre forme, atipiche o batteriche, di polmonite. La terapia si basa sul trattamento con antibiotici oltre alle normali misure di supporto respiratorio o sistemico. La malattia, specie se diagnosticata tardi, o insorta in soggetti molto deboli, può portare al decesso.

LA FEBBRE DI PONTIAC Si manifesta dopo un periodo di incubazione variabile da 1 a 2 giorni, ed è caratterizzata da: • Febbre forte; • Dolori muscolari; • Mal di testa; In alcuni casi disturbi intestinali. Non c’è polmonite, anche se in alcuni casi è presente la tosse. Questa forma di legionellosi è spesso scambiata per una normale influenza. Può non richiedere terapia antibiotica, né ricovero in ospedale.

Le strutture a maggiore rischio sanitario sono: - ospedali, cliniche, case di cura e simili; - stabilimenti termali; - edifici con torri di raffreddamento; - fontane decorative e cascate artificiali; - alberghi, caserme, campeggi e strutture ricettive in genere; - impianti per attività sportive e scolastiche; - piscine.

7 giorni fa

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3 mesi fa

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3 mesi fa

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Bonifica/dismissione serbatoi interrati: la situazione normativa

Dopo l'annullamento del Decreto Ministeriale 24/05/1999 da parte della CC e l'assenza del Decreto di cui all'Art. 19 del Legge 31/07/2002 n.179 “Disposizioni in materia ambientale”, non esistono attualmente a livello nazionale, salvo l'applicazione del D.Lgs 152/2006 per i siti contaminati, un archivio e disposizioni per la bonifica o dismissione di serbatoi interrati. La gestione è effettuata livello di Enti locali e ARPA territoriali, creando situazioni disomogenee da Regione a regione, se non da Comune a Comune.
Il Decreto Ministeriale 24/05/1999 n. 246 “Regolamento recante norme concernenti i requisiti tecnici per la costruzione, l’installazione e l’esercizio dei serbatoi interrati“ ha costituito, fino alla data di annullamento, avvenuta con sentenza della Corte Costituzionale n.266/2001, la disposizione legislativa di riferimento in materia di serbatoi interrati.
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3 mesi fa

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Canali PAL ... Vedi di piùVedi di meno

4 mesi fa

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4 mesi fa

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Colori di identificazione tubazioni non interrate UNI 5634:1997
Un Documento tecnico sui colori di identificazione e modalità di applicazione delle tubazioni non interrate con riferimento a:
- UNI 5634:1997
- D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Allegato XXVI - Segnaletica contenitori/tubazioni
- Regolamento (CE) n. 1272/2008 CLP
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Colori di identificazione tubazioni non interrate UNI 5634:1997
Un Documento tecnico sui colori di identificazione e modalità di applicazione delle tubazioni non interrate con riferimento a:
- UNI 5634:1997
- D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Allegato XXVI - Segnaletica contenitori/tubazioni
- Regolamento (CE) n. 1272/2008 CLPImage attachment
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